A Bologna, nel 2022 è stato acceso Leonardo, uno dei supercomputer più potenti al mondo. Una macchina capace di compiere 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo e rappresenta un’infrastruttura strategica per l’Europa. Dalla ricerca scientifica ai cambiamenti climatici, dall’intelligenza artificiale ai gemelli digitali del pianeta, Leonardo non è solo un simbolo di innovazione, ma anche una vera e propria “fabbrica di intelligenza artificiale”.
Un progetto reso possibile anche grazie al cofinanziamento e alla visione strategica dell’Unione Europea, che ha puntato sul supercalcolo come asset fondamentale per il futuro digitale.
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